martedì 16 aprile 2013

Le Storie che NON Leggerete, MAI: Capitolo DUE

C'è un uomo in cerca di una verità. Viaggia per il mondo e vuole scoprire il vero significato del male. Male con la lettera maiuscola non solo perchè è una parola scritta dopo un punto.
Riesce a trovare Satana, facciamo che lo trova nelle profondità di una caverna nelle profondità della terra? Facciamolo.E gli pone la domanda: che cos'è il male?
E Satana come risposta gli racconta una storia. La storia di Gesù. Un Gesù diverso da quello appreso al catechismo e che in realtà è il capo dei ribelli di una setta ebraica che combatte contro l'impero romano. Alla fine viene arrestato e al processo c'è un altro uomo con il suo stesso nome. Alla folla, dato che si è in tempo di Pasqua, viene data la possibilità di liberare uno dei due prigionieri. La folla libererà il nostro buon Gesù guerrafondaio condannando perciò l'altro malcapitato.
E quindi che vuol dire questa storia? Qual'è la risposta alla domanda sul male? E il triste Satana rivela che il male non è altro che una scelta sbagliata.
fine


Anche se non so scrivere più di tre righe di seguito questa era l'idea per un libro.
Ripensandoci ora non so bene come mi si sia strutturata in testa perchè presenta due periodi ben diversi della mia vita.
La cornice del racconto, quella con Satana, è stata sicuramente pensata quando ancora credevo. La figura della Stella del Mattino è fotocopiata dal Satana Nagaiano. Un angelo ancora bello e nobile. Si differenzia solo per il fatto che non è più addirato con Dio anzi è pentito del suo peccato di superbia, sa anche che Dio lo perdonerebbe e lo farebbe tornare in Paradiso se lo volesse. Non ritorna per un suo senso di responsabilità verso i demoni che l'hanno seguito e che per causa sua son diventati demoni. Traspare in quest'idea un senso di positivismo verso il credo in una divinità.
La parte centrale, quella dei due Gesù, deriva dalle letture che feci e che mi portarono a ribaltare la mia opinione sulla religione fino a considerarmi ateo per un certo periodo. Brevemente, si ipotizza che in realtà Barabba fosse lo stesso Gesù. Considerando il fatto che un ebreo non può nominare il nome di Dio, Gesù, in quanto egli stesso ebreo, avrebbe usato un altro epiteto, diciamo padre, che in aramaico è "abba". Per indicare "figlio di" si dice Bar quindi Gesù Figlio del Padre diventa Yeshua Bar Abba, Gesù Barabba. Nella Bibbia Barabba si chiama Gesù ma tendenzialmente non ci si fa caso.
Non mi soffermo su queste teorie dal retrogusto complottistico, non ne ho la competenza ne abbastanza conoscenza. Sta di fatto che scavando nella formazione di questa storia vedo come due blocchi d'idee sono andati ad amalgamarsi per unirsi in un'unico racconto che non vedrà mai la luce.
E va bene così.

5 commenti:

enrico ha detto...

Era un'idea mica male.
Sai che non sapevo 'sta storia di Barabba?
Ma non ho capito: mo come sei messo a Fede?

Andrea Turel Caccese ha detto...

Guarda che gli editori oggi sono fissati con storie di Gesù e chiesa ... rivaluta la cosa, secondo me qualche casa ti pubblica anche...

Trepi ha detto...

Scusa Turel..ma sono storie che non leggeremo MAI, che gliela fai a fare 'sta precisazione?! :D

sTUDIOpAZZIA ha detto...

@kelith: e infatti non l'ho detto vecchio mio.

@turel: già, cosa verissima, ne sono consapevole.

sp

Dormomale ha detto...

non male come tracci per un graphic novel, disegnato magari in stil Bilal!