lunedì 1 aprile 2013

Le Storie che NON Leggerete, MAI: Prefazione



Tutto qua. Ho un quaderno da riempire. Ho delle storie che avrei dovuto raccontare e che non ho mai raccontato. Ho la consapevolezza che non sto disegnando più.
Quindi, d'ora in poi, scarabocchierò su queste pagine rivelando cosa avrei potuto disegnare. Ovviamente lo farò con tempi più che saltuari, senza periodicità, che non si pensi poi, e il "pensi" è rivolto a me in prima istanza, che questo sia un progetto vero.
Semplicemente la mia è la volontà di negare ogni ipocrisia di fingermi autore. E' tempo di dire no. Fin che non viene resa pubblica la storia c'è sempre la possibilità in me di far finta che prima o poi ne farò un vero fumetto.Sarebbe fingersi qualcosa che non si è. Finzione verso me stesso. 
Nel momento in cui rivelo cosa avevo in testa non posso più dirmi "quando ho tempo lo farò".
Sono l'assassino delle mie storie.

sp


...e poi chissà. Magari un giorno...
(ecco che ci ricasco)


2 commenti:

enrico -kelith- ha detto...

Che gran minchioni sappiamo essere. E proprio con le cose che amiamo di più...

Andrea Turel Caccese ha detto...

Non importa la forma ma il contenuto... potresti pure pubblicare solo scarabocchi dal quadernino degli appunti, non me ne fotte un cazzo. Nella loro forma, queste cose hanno un senso. E potresti contraddirti per anni, l'importante è che mentre lo fai metti giù le idee e svuoti il cervello prima che marciscano inesorabilmente per via della "mancanza di tempo"