martedì 18 settembre 2012

Douglas Adams: come ho fatto fino ad ora senza di lui!?

Ok, lo ammetto, sono arrivato alla veneranda età di -- anni senza aver mai letto nulla del signore qua sopra.
Certo è uno di quei nomi di cui dicevo che devo assolutamente recuperare qualcosa di suo, che non ho ancora visto la Guida Galattica perchè prima voglio leggere il libro, che l'ho sempre sentito nominare e che tutti ne parlano bene però non mi è mai capitato di leggere nulla di suo e nonostante ciò non possedevo nemmeno un suo romanzo.
Parlo di Douglas Adams.

Alla fine ho recuperato due suoi romanzi e neanche dei più famosi. E' stata una scoperta!

Solo due note:

Dirk Gantly. Agenzia di investigazione olistica

A prescindere da tutti  pregi che possiede, dal gioco dei generi letterari che ne ricava, dal surreale che ne trabocca, quello che più mi ha colpito è stata una cosa: è una storia davvero al passo coi tempi. Non è invecchiata. C'è tutta una parte che parla di informatica, però è il millenovecentottantasette l'anno in cui è stato pubblicato per la prima volta, eppure, nonostante questo, sembra scritto ieri. Certo, di informatica oltre al fatto che si basa sul sistema binario non vado molto forte, comunque mi ha trasmesso un senso di modernità che difficilmente si trova in una storia che presenta aspetti scientifici.


La lunga oscura pausa caffè dell'anima

Ne avevo già iniziato ad avere l'impressione col precedente romanzo, di cui questo ne è il seguito. Con La Lunga Oscura Pausa Caffè dell'Anima l'ho detto a voce alta, ed è stato devastante per me.
"Gaiman non ha inventato niente".
Non dovrei stupirmene, anche ho letto così poco dovrei rendermene conto, che spesso, idee geniali son lo sviluppo di altre idee.
In questo romanzo la concezione degli dei creati dalla fede stessa dell'uomo c'è già, e non utilizza una divinità qualunque, ma proprio Odino. American Gods è stato scritto nel duemilauno e, mi sa, che l'ottantotto è venuto un po' d'anni prima.
Ho appena riletto quet'ultimo periodo, non so in quanti lo capiranno, faccio fatica a capirlo io, ma non mi va di riscriverlo.



E insomma ora son contento perchè c'ho un bel po' di altri libri da recuperare.

sp

1 commento:

Chtorrian ha detto...

Ciao Mattia: benvenuto allora anche a te tra quelli che conoscono Douglas Adams!

...Devo invece ammettere che i due titoli da te citati non li conosco. Da informatico (stimolato poi dal tuo commento entusiasta), non posso allora esimermi dal leggerli al più presto.