domenica 17 aprile 2011

Il Gatto Francese a Venezia

[Cliccando sull'immaginina sarete catapultati al post in cui parlo dell'incontro con Joann Sfar.]

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venerdì 1 aprile 2011

Per il Giappone

Ci sono fatti che difficilmente sono esprimibili a parole. Quello che è successo in Giappone è sicuramente uno di quelli. La solo cosa che ho saputo esprimere a riguardo è il disegno che vedete sopra (lo potete ingrandire cliccando QUA)

Il blog HAIKU 4 HAPPINESS sta raccogliendo immagini a favore del popolo giapponese così tanto martoriato. Potete visitare il sito semplicemente cliccando sul disegno.
Soffermatevi un po', è importante, e, se siete disegnatori o grafici, condividete.

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martedì 29 marzo 2011

Io vivo in un sogno dal quale non riesco a destarmi.

C'era una volta un gatto, un po' speciale. Nel corso dei secoli era morto e rinato più di un milione di volte. Era stato allevato da generazioni di uomini verso cui non aveva provato che indifferenza. Non temeva la morte. A un certo punto decise di diventare un libero gatto randagio. Incontrò una bella gatta bianca e vissero insieme felici e contenti. Passarono gli anni e la sua candida compagna, ormai vecchia, si spense. Lui pianse per più di un milione di volte, e poi la seguì. Non rinacque più.
(Spike Spiegel: The real folk blues, parte II, episodio 26)

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domenica 20 febbraio 2011

Due Anni


Due sono gli anni passati da quando ho pensato a questa storia. Una storia ambientata durante il carnevale di Venezia. Due anni fa ci sono andato, solo, in un pomeriggio di febbraio, a scattar foto. La storia c'era, una storia breve, ma pur sempre una storia. C'erano pure le foto come materiale di base. Tutto tranne la mano che disegna.
Questa mattina ho buttato giù le matite per la prima tavola.
La storia è rimasta e verrà fuori.
Anche se potrebbe arrivare per il carnevale 2012.

Ho voluto pubblicare la tavola non completa. Solo le matite. Mi hanno sempre affascinato le matite degli altri autori. Sembra quasi di poter cogliere l'anima del disegno. Le mie sono solo una traccia. Non è il disegno, quello verrà con l'inchiostro. Però mi andava di mostrarle. Un atto di narcisismo. Credo di esserne consapevole di ciò. Non sono un fumettista, ma disegno fumetti e non mi voglio prendere in giro. Si, li disegno per me, per stare bene, perché ne ho bisogno e mi aiutano a mantenere un certo equilibrio (avevo scritto "sanità", ma ho corretto) ma li disegno anche per poterli mostrare. Questo, chiunque tu sia, avevo voglia di mostrartelo.

SP

sabato 25 dicembre 2010

RUSHMORE di Wes Anderson

Blume: Qual è il segreto Max?
Max: Il segreto... non lo so... secondo me devi trovare qualcosa che ami fare e poi farlo per il resto della tua vita. Per me è frequentare la Rushmore.

martedì 7 dicembre 2010

SUTTREE - Cormac McCarthy

Suttree gli porse la mano. Augurami buon viaggio, disse.
Perchè, dove vai?
Non lo so. Via da Knoxville.
Ma va' là. Colpì con la propria la mano tesa di Suttree. Tu non vai proprio da nessuna parte. Quando? Qund'è che te vai?
Adesso. Sono già partito.

martedì 16 novembre 2010

Il Vangelo Secondo Gesù Cristo - José Saramago


-[...] ma in quell'istante,, ultimo e finale, Maria di Magdala posa una mano sulla spalla di Gesù e dice, Nessuno ha commesso tanti peccati in vita da maeritare di morire due volte, a quel punto Gesù lasciò ricadere le braccia e si allontanò per piangere. -

sabato 6 novembre 2010

Ripresa

Quanti anni son passati? Se prendo in mano i vecchi schizzi trovo 2002 come data. Otto anni in cui una storia è rimasta in sospeso. Però è rimasta.
Due tizi che si prendono a pugni. Uno ne da più dell'altro. Alla fine è di una storia così che ho voglia. Quindi perchè non riprendere in mano "Iceland"? Da ormai otto anni congelata. Penso ci voglia rispetto per le storie. Soprattutto le proprie.
E allora eccomi qui a rimaneggiare vecchi personaggi. Cercare di migliorarli. Studiare un nuovo stile. Cambiarne i nomi. Sistemare l'abbigliamento. Impegnarsi nel fare qualcosa di meglio.
E speriamo che questa sia la volta buona.






Dicevo. Una storia di cazzotti. Che poi sotto ci può essere altro. Le solite incomprensione di comunicazione. L'amicizia nonostante si sia teste di cazzo. Gli obbiettivi per dimostrare e dimostrarsi chi siamo. Ma queste son cose secondarie. Prima vengono i pugni.

SP