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lunedì 30 marzo 2020

Perchè non dici le parolacce per intero? (parte ultima)

A questo LINK potete rileggervi la storia per intero. Ho caricato anche la postfazione al volumetto.

Per chi fosse interessato al fumetto cartaceo mi può contattare oppure lo può trovare alla fumetteria Delta Comics di Rovigo, Libreria Zabarella di Padova e Fumetteria Zazà di Venezia.



sp

domenica 15 ottobre 2017

INKtober: giorni 10, 12 e 14 - Anni dopo...

Continuo ad aggiornare sullo svolgimento di INKtober.
Se inizialmente ho interpretato i personaggi quand'erano bambini, durante il mese li proporrò anche nella loro versione giovanile.
Quindi, anni dopo...

Giorno 10: Marco, anni dopo...

inktober giorno 10: Marco, anni dopo

Giorno 12: Cerotto, anni dopo...

inktober giorno 12: Cerotto, anni dopo

Giorno 14: Simone, anni dopo...

inktober giorno 14: Simone, anni dopo

sp


lunedì 26 marzo 2012

Ricordando Chi Non C'è







Faccio notare che tra la prima tavola e l'ultima ci sono due diversi anni affianco alla sigla che fa da firma. Questo non perchè c'ho messo un anno per disegnarla (cosa che, comunque, non sarebbe improbabile) ma per aver perso il moleskine su cui era contenuta la parte centrale, e cuore, della storia. Fortunatamente l'ho ritrovato e con esso la storia.

Non Più Bambini è lo sviluppo dei personaggi di Bambini.
Se Bambini, in quanto striscia, è volutamente a-temporale, con personaggi cristallizzati nella loro infanzi, in Non Più Bambini gli anni sono passati, i bambini cresciuti, a volte maturando, a volte rendendosi la caricatura di quel che avrebbero potuto essere.
In questa breve storia si inizia a parlare di Cerotto e Silvia. Con calma, un pezzo alla volta.
-in realtà una rivelazione sui due l'ho fatta sulla 24 Hic dell'anno scorso ma non voglio inserirla in digitale, deve essere sfogliata tenendola in mano.-
Questa è la prima, e per ora unica, volta in cui mostro l'occhio sinistro ( o è il destro?) di Cerotto.

sp

lunedì 19 marzo 2012

...dimmi qualcosa sui tuoi amici



Martina: Basta parlarmi sempre del tuo amico Alexcolizzato, dimmi qualcosa su quei tuoi amici: Silvia e Cerotto. Ne parlate sempre tra di voi...
Simone: Oh! Quei due erano proprio una forza, mi dispiace tu non sia riuscita a conoscerli. Ma non si sa mai con… Erano uno spasso! Da piccoli non avresti mai detto si sarebbero messi assieme, per lo meno, considerando il loro primo incontro!
Martina: Perchè? Lui le tirava i capelli o le faceva i dispetti ?
Simone: No no, al contrario. E’ stata lei a spaccargli la faccia.
Martina: Davvero?
Simone: Eh eh. Si. Lei era una forza della natura. Un maschiaccio. Nessuno teneva testa a Silvia. Mi sa che era più forte anche di Sandro. Ed è tutto un dire! Però…
Martina: Però?
Simone: …Però, allo stesso tempo, sotto quella zazzera di capelli e il berretto calcato in testa, aveva gli occhi più buoni del mondo. Sai cosa? Ora che ci penso, mi rendo conto che in lei c’era proprio tanta bontà, lei non ti nascondeva nulla, le cose te le diceva in faccia così com’erano. Eppure, in tutta quella franchezza, che a volte faceva proprio male, non c’era alcuna traccia di giudizio. Lei accettava tutto di te…
Martina: E Cerotto? Ma ce l’aveva un nome vero?
Simone: Certo! Per noi, però, rimarrà sempre Cerotto. A volte mi vengono i dubbi su qual’è il suo vero nome. Lo chiamavamo così perchè era sempre ricoperto di lividi. E il nome è rimasto. Insieme erano una coppia perfetta. Com’era quella battuta di Scrubs? “Nel loro essere disfunzionali funzionano come coppia”. Ed era vero! eh eh!
Martina: E poi che è successo?
Simone: …
Martina: Non ti va di parlarne?
Simone: …
Martina: …
Simone: Ti va se mettiamo su un dvd?

venerdì 16 marzo 2012

Chiara + Alex



Alex? Non provate a volerlo capire. Non ne sareste capaci. Chiuso in sé stesso, vive in un mondo fatto di allucinazioni, deliri e malattia. A volte, inaspettatamente, sorride, ma non è un bel sorriso.
Il padre non si conosce. La madre da anni soffre. Nei periodi buoni se ne sta a letto. In quelli cattivi usa Alex come tiro a segno. Al figlio dice di non sapere chi è il padre, anche se, è capitato, in alcuni momenti di maggiore violenza, che gli urlasse contro che è uguale al padre. Una volta addirittura gli ha detto che porta lo stesso nome, però è successo in un momento di pesante depressione.
Se è vero che la normalità è un qualcosa di relativo, allora, Alex, è fin troppo normale.
Nonostante la sua difficoltà nei rapporti ha un po’ di amici, non troppi, ma più di quel che ci si aspetterebbe. Una grande amico, Simone e una ragazza, Chiara.
Chiedetegli perchè sta con lei. Vi risponderà “perchè no?”.
E Chiara?
Chiara s’è fatta mora. Sta con Alex anche se lui si dimentica sempre dei loro appuntamenti. Si è laureata ed ora è in graduatoria per un posto d’insegnate. Va d’accordo con tutti. Vuole bene a Marco, ma non come lui vuole bene a lei. Si sforza di far funzionare la loro amicizia.
Possibile riesca a far funzionare tutto?

 [un ringraziamento va a Sara Mento che mi ha dato il permesso di usare una sua foto come modello per il disegno di Chiara. No, lei non è la vera Chiara, so che lo state pensando.]

domenica 26 febbraio 2012