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giovedì 2 novembre 2017

INKtober: giorni 23 e 25

Ottobre è finito. INKtober si è concluso. L'impegno (con me stesso) è stato rispettato. Nei prossimi giorni continuerò ad aggiornare questo blog con i disegni mancanti.

Oggi propongo due disegni.
Tratti da una storia più volte iniziata e mai terminata. Il titolo, per lo meno l'ultimo titolo datole, è I'm (not) A Zombie. Non ne trovo traccia nel blog ma, per chi volesse, si può leggere la prima parte sulla mia pagina Facebook.
Recentemente ho ripreso i personaggi di questa storia per un progetto collettivo.
La Legione degli Artisti ha organizzato una raccolta di omaggi al lavoro di Davide Toffolo e ai Tre Ragazzi Morti. Il tutto si è compiuto in due albi: Anatomia dell'Adolescenza che raccoglie illustrazioni ispirate dai fumetti di Toffolo e Autopsia dell'Adolescenza che raccoglie storie brevi a fumetti ispirate ad alcune canzoni dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Io ho partecipato con una storia breve ispirata alla canzone La Più Forte.

Per maggiori info sul progetto e la Legione degli Artisti cliccate QUI.

Giorno 23: I'm (NOT) a Zombie \ paesaggio tra la nebbia

il polesine regna nelle mie storie...

Vengo dal Polesine terra di nulla e nebbia, però è questo che alimenta le mie storie.

Giorno 25: Sara

ci vuole forza ad affrontare la vita senza rinunciare ad essere se stessi.

È lei la più forte, Sara. Una ragazza che affronta la vita senza rinunciare ad essere pienamente sè stessa. 
Per chi interessasse saperlo: è la sorella maggiore di Chiara.

sp


venerdì 7 marzo 2014

Appunti di letture: Sandman

"Siamo già in quel periodo dell'anno?" (cit.)

Rileggo Sandman per l'ennesima volta. Ormai ho perso il conto.



Questa mattina, mentre aspettavo di andare a lavoro, leggo il capito d'epilogo de La Stagione delle Nebbie quarto volume della saga.
Lo leggo con scioltezza e piacere. Lo ricordo bene. E' una lettura sicura e familiare. Eppure, mi rendo conto, che le parole scritte possono essere intese in tutt'altro modo rispetto a quello che avevo sempre inteso.

[Ora parlerò esplicitamente della storia e ciò che avviene, se non l'avete ancora letto e vi turbano le anticipazioni non leggete.]

In questa storia Lucifero decide di abbandonare l'Inferno. Lo svuota di ogni anima dannata e caccia tutti i demoni che vi dimorano. Lascia la chiave del suo regno a Morfeo. Questi sarà messo in difficoltà dalle numerose richieste da parte di molti pantheon per venire in possesso dell'Inferno. Per farla breve alla fine saranno due angeli a nome del Creatore stesso, Dio, a richiedere la chiave. Morfeo gliela lascierà. L'inferno verrà gestito dai due angeli (uno dei due non ne sarà particolarmente felice), si riaprono le porte, tornano i dannati, tornano i demoni.
Dice l'angelo Ramiel: "Vi faremo del male. E non ci dispiacerà. Ma non lo faremo per punirvi, bensì per redimervi. Così dopo sarete migliori. E perchè vi amiamo. Un giorno ci ringrazierete per questo."
Nella vignetta successiva vediamo l'angelo librarsi in aria in una posa che ricorda tanto Superman.
Ora, tutte le altre volte che ho letto queste battute le ho sentite positive. Un'inversione di punto di vista. L'Inferno assume il ruolo non di dannazione ma di perdono attraverso la penitenza. Che è la visione della sofferenza insegnataci dal catechismo.
Non so perchè ma, quest'ultima volta c'ho visto altro. Mi è parso di sentire una nota discordante. E se in realtà volesse dire proprio l'opposto. L'angelo è costretto in quel luogo che non vuole abitare, a fare cose che non vuole fare. La sua sembra più una giustificazione. Un cambiamento solo nominale che in realtà mantiene lo status quo. Non per niente, quindi, quest'ultimo capitolo non ha un numero ma viene indicato dal segno infinito. Tutto resta uguale. Le azioni vengono ripetute.

Non credo che un'interpretazione escluda l'altro. Forse l'angelo è convinto del buon senso delle sue affermazioni. Sento gli echi delle buone intenzioni alla nascita di certi regimi.

Mi colpisce soprattutto che sia un pensiero mai sfioratomi prima e ora emerso.
Sarò cambiato.


E ora prendo in mano il volume successivo. Il Gioco della Vita.
Fu il primo dei dieci volumi di Sandman che acquistai. Ricordo la titubanza nell'acquisto, perchè sapevo chi era Gaiman. Mi ero informato sul fumetto e mi incuriosiva. Ma i disegni, quei disegni così brutti.
Ora sfoglio il volume e mi accorgo che non riesco proprio a vederci una bruttura.