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lunedì 11 gennaio 2021

Il ritorno del sottile Duca Bianco

 

"Non riusciva a dire se stava cercando un luogo o lo stava creando. Ricordava però una pelle scura e i suoi occhi ambra. Ricordava le stelle- ci sarebbero state le stelle dove stava andando, stabilì. Dovevano esserci le stelle." 

[Neil Gaiman, Il ritorno del sottile Duca Bianco (da Trigger Warning); Mondadori - trad. di Carlo Prosperi]

mercoledì 3 ottobre 2018

INKtober 2018: giorni 1, 2 e 3

Ottobre. Tempo di INKtober. Anche quest'anno la sfida: un disegno a china al giorno per tutto il mese.
Siccome devo sempre fare quello che voglio ho scelto il tema: libri che ho letto.
Ecco i primi tre giorni.

Giorno 1:

American Gods, Neil Gaiman

Giorno 2:

Don Chisciotte della Mancia, Miguel de Cervantes

Giorno 3:

Città di vetro (Trilogia di New York), Paul Auster

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domenica 8 ottobre 2017

[letture] Le Spose Proibite degli Schiavi Senza Volto nella Segreta Dimora Notturna dell'Oscuro Desiderio ~ Shane Oakley, Neil Gaiman


Nonostante questo fumetto porti la firma di Neil Gaiman ho volutamente anteporre il nome del disegnatore.
Questo perché il volume é un adattamento a fumetti di un racconto di Gaiman. Il racconto originale é inserito nella raccolta Cose Fragili.
Devo dire che il lavoro fatto da Oakley è ben riuscito e, anzi, riesce a dare un ulteriore livello alla narrazione.
La storia parla di uno scrittore che deve scrivere vera letteratura non riuscendo ad ottenere un realismo per lui adeguato. Sembra che, la consapevolezza del genere, lo porti sempre a sminuire la propria opera. Il tutto é quindi una stratificazioni di livelli che rifletti sulla prospettiva della narrativa in cui lo stesso Gaiman viene inserito grazie allo sguardo del disegnatore.
La parte finale del volume raccoglie alcune pagine di schizzi dell'artista con i propri commenti, dandoci la possibilità di sbirciare sul lavoro fatto per adattare il testo originario e valorizzando ancora di più il fumetto in sé.

venerdì 7 marzo 2014

Appunti di letture: Sandman

"Siamo già in quel periodo dell'anno?" (cit.)

Rileggo Sandman per l'ennesima volta. Ormai ho perso il conto.



Questa mattina, mentre aspettavo di andare a lavoro, leggo il capito d'epilogo de La Stagione delle Nebbie quarto volume della saga.
Lo leggo con scioltezza e piacere. Lo ricordo bene. E' una lettura sicura e familiare. Eppure, mi rendo conto, che le parole scritte possono essere intese in tutt'altro modo rispetto a quello che avevo sempre inteso.

[Ora parlerò esplicitamente della storia e ciò che avviene, se non l'avete ancora letto e vi turbano le anticipazioni non leggete.]

In questa storia Lucifero decide di abbandonare l'Inferno. Lo svuota di ogni anima dannata e caccia tutti i demoni che vi dimorano. Lascia la chiave del suo regno a Morfeo. Questi sarà messo in difficoltà dalle numerose richieste da parte di molti pantheon per venire in possesso dell'Inferno. Per farla breve alla fine saranno due angeli a nome del Creatore stesso, Dio, a richiedere la chiave. Morfeo gliela lascierà. L'inferno verrà gestito dai due angeli (uno dei due non ne sarà particolarmente felice), si riaprono le porte, tornano i dannati, tornano i demoni.
Dice l'angelo Ramiel: "Vi faremo del male. E non ci dispiacerà. Ma non lo faremo per punirvi, bensì per redimervi. Così dopo sarete migliori. E perchè vi amiamo. Un giorno ci ringrazierete per questo."
Nella vignetta successiva vediamo l'angelo librarsi in aria in una posa che ricorda tanto Superman.
Ora, tutte le altre volte che ho letto queste battute le ho sentite positive. Un'inversione di punto di vista. L'Inferno assume il ruolo non di dannazione ma di perdono attraverso la penitenza. Che è la visione della sofferenza insegnataci dal catechismo.
Non so perchè ma, quest'ultima volta c'ho visto altro. Mi è parso di sentire una nota discordante. E se in realtà volesse dire proprio l'opposto. L'angelo è costretto in quel luogo che non vuole abitare, a fare cose che non vuole fare. La sua sembra più una giustificazione. Un cambiamento solo nominale che in realtà mantiene lo status quo. Non per niente, quindi, quest'ultimo capitolo non ha un numero ma viene indicato dal segno infinito. Tutto resta uguale. Le azioni vengono ripetute.

Non credo che un'interpretazione escluda l'altro. Forse l'angelo è convinto del buon senso delle sue affermazioni. Sento gli echi delle buone intenzioni alla nascita di certi regimi.

Mi colpisce soprattutto che sia un pensiero mai sfioratomi prima e ora emerso.
Sarò cambiato.


E ora prendo in mano il volume successivo. Il Gioco della Vita.
Fu il primo dei dieci volumi di Sandman che acquistai. Ricordo la titubanza nell'acquisto, perchè sapevo chi era Gaiman. Mi ero informato sul fumetto e mi incuriosiva. Ma i disegni, quei disegni così brutti.
Ora sfoglio il volume e mi accorgo che non riesco proprio a vederci una bruttura.